Passa ai contenuti principali

PSICOLOGIA Sviluppo emotivo e sociale del bambino

LO SVILUPPO EMOTIVO E SOCIALE DEL BAMBINO


CHE COSA SONO LE EMOZIONI

Le emozioni sono definite come stati complessi dell'organismo caratterizzati da fattori psicologici e fisiologici: la paura, ad esempio, è uno stato mentale accompagnato da modificazioni fisiche. Questi cambiamenti rendono l'organismo pronto ad una risposta adattiva, ossia idonea a favorire l'adattamento ad una certa situazione.
IL RUOLO DELLE EMOZIONI
Le emozioni influe
nzano l'attenzione, la motivazione e gli interessi personali, indicandoci gli scopi verso cui muoverci e aiutandoci a conseguirli. Anche nei processi di valutazione entrano in gioco le emozioni: infatti un oggetto è ritenuto bello o brutto a seconda del fatto che mi piaccia o non mi piaccia e alle esperienze a cui si collega.
Molti studi hanno evidenziato che elementi percettivi, motori, cognitivi ed emotivi interagiscono tra loro nello sviluppo. Uno sviluppo emotivo regolare faciliterà quindi la maturazione cognitiva e sapendo affrontare e gestire le proprie emozioni si riuscirà a mettere in atto la risposta adatta alla situazione che si sta vivendo.




EMOZIONE  E RELAZIONI
Già dalla nascita il bambino è predisposto alla relazione e alla comunicazione di emozioni (rabbia, gioia, tristezza, paura, disgusto) con altri esseri umani. Lo scambio con la madre è la base dello sviluppo emotivo, infatti ella deve fare da specchio per le emozioni che il bambino prova in modo che il piccolo possa imparare a riconoscerle e ad entrare in contatto con la propria interiorità.

Commenti

Post popolari in questo blog

TALCOTT PARSONS E LO STRUTTURAL-FUNZIONALISMO (Sociologia)

La società industriale avanzata Mentre i primi sociologi avevano reagito con imbarazzo al crollo della società tradizionale causato dall'industrializzazione, il contributo dei classici consistette soprattutto nel mostrare che la società industriale non implica la distruzione dell'ordine sociale, ma soltanto il passaggio da un tipo di ordine a un altro, non necessariamente peggiore. Un ulteriore passo avanti riguardo a ciò viene compiuto negli Stati Uniti con lo struttural-  funzionalismo. Esso ha rappresentato per alcuni decenni la versione dominante della sociologia e il suo principale esponente, Talcott Parsons (1902-1979) è rapidamente divenuto un nuovo autore "classico". Secondo Parsons, la società industriale è un modello stabile di convivenza. Le disuguaglianze più aspre tra le classi privilegiate e la classe operaia si attenuano, lasciando il posto a una società in cui prevalgono classi medie sempre più benestanti. -Anche i sociologi, d

HUMAN

Nel corso di due anni il regista Yann Arthus-Bertrand insieme alla sua troupe ha realizzato 2.020 interviste in 60 Paesi dando voce a chi spesso non ne ha. Povertà, guerra, violenza privata, omofobia e innumerevoli altre condizioni umane vengono affrontate da coloro che accettano di mettere in comune il proprio pensiero e le proprie culture con interventi brevi ma tutti efficaci.  Le interviste sono suddivise in blocchi a cui fanno da separazione immagini di spazi in cui talvolta gli esseri umani sembrano perdersi e talaltra in cui se ne percepisce la fatica o la gioia collettive. Il pregio più evidente dell’operazione (che si è strutturata in molteplici possibilità di proposta anche dal punto di vista della durata in modo da ottenere la più vasta diffusione possibile offrendone copie gratuite per la proiezione) è quello di riuscire a ricordarci che gli esseri umani possono essere molto di più che ‘individui’. Basta considerarli come persone.