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ANTROPOLOGIA secondo MALINOWSKI



ALCUNI DATI:
  • Nacque a Cracovia.  
  • Conseguì il dottorato all'Università Jagellonica nel 1908. 
  • Successivamente frequentò l'Università di Lipsia, dove subì l'influenza di Wilhelm Wundt e delle sue teorie sulla psicologia popolare: interessi che lo spinsero ad occuparsi di antropologia. 
  • Nel 1914, in occasione del suo primo viaggio in Papua, allora sotto amministrazione australiana, svolse lavori di ricerca etnografica a Maliu. Poiché era suddito austro-ungarico, allo scoppio della Prima guerra mondiale fu dapprima internato, ottenne poi di potersi recare nelle isole Trobriand, dove realizzò il suo più celebre studio, quello sul Kula.
  • Dal 1923 sino al 1938, Malinowski assieme a sua moglie Elsie Rosalie Masson e alle due figlie, passò lunghi periodi a Gries-San Quirino di Bolzano e a Soprabolzano, dove acquistò casa (ancora oggi proprietà degli eredi).
  • Nel 1922 Malinowski, conseguito il dottorato in antropologia, iniziò l'attività di insegnante. 
  • Pubblicò, nello stesso anno, Argonauti del pacifico occidentale, con un successo da portare la fama dell'etnologo a livelli mondiali. 



























LA SUA NOZIONE DI CULTURA

  • Malinowski teorizza la sua nozione di cultura durante la sua ricerca sul campo nelle Trobriand. 
  • Egli riprende l'interpretazione tyloriana della cultura come insieme complesso, ma ne accentua l'aspetto organicistico trasformandola in un “tutto integrato” in cui ogni
    singola parte contribuisce al funzionamento dell'insieme. 
  • Malinowski ritiene che ogni cultura sia costituita dall'insieme di risposte che la società dà ai bisogni universali degli esseri umani. 
  • Tali bisogni sono di due tipi: alla base vi sono i bisogni umani universali (basic needs), come il mangiare, il dormire, il riprodursi e a cui ogni cultura fornisce proprie peculiari risposte; la soddisfazione dei bisogni primari crea quindi bisogni secondari o derivati come l'organizzazione politica ed economica che nascono dalla necessità di ogni società di mantenere la propria coesione interna.
  •  C'è infine un terzo tipo di bisogni, bisogni di carattere culturale, come le credenze, le tradizioni, il linguaggio. 
  • A tutti questi livelli di necessità umane, ogni cultura dà risposte coerenti alla propria natura. Su queste premesse, come ha notato James Clifford, Malinowski ha potuto basarsi sull'analisi di un singolo aspetto della cultura di un popolo per capire l'insieme complesso di cui questo aspetto è parte. 
  • L'approccio di Malinowski rende quindi possibile giungere al tutto attraverso una o più delle sue parti.
  •  La figura retorica della sineddoche è perfettamente in grado di spiegare questo approccio: la parte è concepita infatti come una “versione in scala” o come una “cifra analogica” del tutto.

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