IDEA DELL'ANTROPOLOGIA SECONDO FRANZ BOAS
- Boas era un giovane ricercatore di geografia quando entrò a far parte di una spedizione artica che lo condusse nella Terra di Baffin.
- Qui Boas scoprì che il gruppo eschimese degli Inuit possedeva una diversa serie di categorie cromatiche che influenzavano la loro percezione del colore dell'acqua del mare.
- Boas giunse alla conclusione che persino le nostre percezioni sensoriali possono venire influenzate da fattori culturali.
- Partendo da questa considerazione, egli iniziò una serie di studi sull'interazione tra fattori geografici e culturali e poco dopo abbandonò la nativa Germania per trasferirsi negli Stati Uniti e iniziare una serie di studi etnografici sulle popolazioni native nordamericane.
- Tali studi portarono Boas ad abbandonare l'assioma indistinto di cultura in favore dell'idea di una pluralità di culture influenzate – oltre che da fattori geografici – dai molteplici percorsi storici, dato che la Storia non segue un rigido schema evolutivo ma è costruita da un'infinita serie di percorsi.
- A queste conclusioni Boas arrivò attraverso lo studio sul campo, che da quel momento in avanti divenne il fondamento non solo metodologico ma anche teorico dell'antropologia, smantellando le tesi tyloriane.
- Attraverso un enorme lavoro di ricerca, Boas raccolse una quantità impressionante di dati e informazioni riguardo alla lingua, alle usanze, ai riti, alle strutture sociali delle diverse tribù di nativi d'America, dati che lo portarono a cogliere i particolari stili di vita che fanno di ogni cultura un'esperienza irripetibile altrove.


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